Sensori allagamento

I sensori di allagamento (o anti-allagamento) sono in grado di rilevare perdite di qualsiasi liquido conduttivo negli ambienti più comuni come bagni o cucine. Sono provvisti di una coppia di elettrodi (o di un sondino in generale) per la rilevazione dei liquidi in eccesso a livello del pavimento. Quando la quantità d’acqua (o altri liquidi) che entra in contatto con gli elettrodi è superiore ad una soglia limite, il circuito di rilevazione invia un segnale alla centrale di allarme, la quale farà suonare la sirena e avviserà i numeri competenti tramite chiamate ed SMS.

Come si intuisce, l’utilizzo dei sensori di allagamento è, generalmente, confinato al pavimento (da cui anche il nome di sensori di pavimento), considerato che l’esigenza principale è mantenere asciutto ciò che calpestiamo. Tuttavia, possono essere adoperati in ausilio alle pompe di smaltimento dei garage o all’interno di cisterne e grandi recipienti per tenere sotto controllo il livello dell’acqua. Risultano fondamentali, ad esempio, nei centri di calcolo o laboratori dove la presenza di tanti macchinari e relativi cablaggi aumenta il rischio di corto-circuiti (e quindi di incendi). In alcuni casi, la necessità di controllare il livello di umidità dell’ambiente suggerisce l’implementazione di una loro variante: l’umidostato. Specie in ambienti seminterrati o interrati, la loro presenza può fare la differenza, salvaguardando ciò che necessita di una determinata umidità e rendendo più confortevole la vivibilità.

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